| La
F1-2000 è una macchina che rompe col passato perchè estrema, tirata
al limite in ogni particolare, rischiosa.
Per la prima volta
i tecnici ferraristi hanno scelto di cercare le prestazioni anche
a costo dell'affidabilità.
I test dei prossimi
giorni ci diranno quanto alto sarà il prezzo da pagare, ma è evidente
che 5 settimane di ritardo accumulate sul programma originale
renderebbero molto difficile mettere riparo ai problemi che dovessero
emergere e che in Australia, fra un mese andrà molto probabilmente
una ferrari da pole position, ma allo stesso tempo non in grado
di terminare la corsa..
I timori sono quasi
tutti incentrati sul nuovo motore, che al banco ha superato
numerose prove di affidabilità ma che potrebbe rivelarsi troppo
fragile una volta montato in macchina e sottoposto alle torsioni
dovute al movimento in pista.
Pesando 97 kg ed
avendo allo stesso tempo un alesaggio maggiore rispetto al suo
predecessore (i pistoni sono più larghi), il nuovo V10 ha spessori
talmente talmente sottili da far temere che non sia abbastanza
rigido per impedire che le forze cui sarà sottoposto provochino
incrinature nel basamento e nelle teste.
La richiesta dei
telaisti di alleggerire la vettura e di abbassarne il baricentro
ha inoltre fatto scegliere un'architettura a V molto larga (90°)
che ha reso critica, per mancanza di spazio la conformazione degli
scarichi motore, e ha infine imposto la miniaturizzazione
del serbatotio dell'olio: il risultato è una macchina di ben 80
kg sotto peso ma che non potrà consumare più di 1 chilo d'olio
a Gran Premio.
Aggiungete il fatto
che anche il cambio è nuovo di pacca...
Le cose stanno cambiando
a Maranello e se la scelta di correre rischi di natura tecnica
a patto di andar forte non può essere entusiasticamente condivisa,
forti timori nascono invece dalla constatazione che il nodo dei
rapporti politici interni, aggrovigliatosi l'anno scorso, è ora
più indistricabile che mai.
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